Risposta rapida: esistono tre modi per clorare una piscina — il cloro tradizionale in pastiglie o granuli (dosaggio manuale, costo d’ingresso quasi nullo), la clorazione salina a elettrolisi (un clorinatore trasforma il sale disciolto in cloro, costo iniziale indicativo di 100-250 € per una piscina fuori terra piccola) e il dosaggio automatico con pompa dosatrice o centralina (il più costoso ma il meno impegnativo). Nessuno dei tre è compito del robot pulitore: secondo l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, il cloro libero va mantenuto tra 0,7 e 1,5 ppm con un pH tra 7,2 e 7,6, e questi valori si controllano con un test dell’acqua, non aspirando il fondo della vasca.

I tre metodi di clorazione

Cloro in pastiglie o granuli (tradizionale)

È il sistema più diffuso sulle piscine fuori terra e sulle piscine interrate di piccole dimensioni. Le pastiglie multiazione (in genere da 200-250 g) contengono cloro stabilizzato più spesso un alghicida e un flocculante, e si dosano con un dispensatore galleggiante o nello skimmer. Il dosaggio di mantenimento più comune è di una pastiglia ogni 20-25 m³ d’acqua alla settimana; per interventi rapidi esistono anche granuli o pastiglie piccole da 20 g, più adatte a piscine gonfiabili stagionali.

Clorazione salina (elettrolisi)

Un clorinatore salino applica corrente elettrica al sale disciolto in acqua (circa 3-6 g di sale per m³ per il mantenimento, fino a diversi kg per il riempimento iniziale) e lo trasforma in ipoclorito di sodio, lo stesso principio attivo del cloro tradizionale, prodotto però in autonomia dall’impianto. Per una piscina fuori terra di piccole-medie dimensioni i clorinatori compatti disponibili su Amazon.it partono da circa 100 € fino a 250 € circa; le centraline per impianti fissi di grandi dimensioni superano invece abbondantemente i 600-1.000 €.

Dosaggio automatico (pompa dosatrice o centralina)

È la soluzione più impegnativa da installare ma la meno impegnativa da usare: una sonda misura pH e livello di disinfettante in tempo reale e una pompa dosatrice inietta automaticamente cloro liquido (o un correttore di pH) quando serve. È diffusa soprattutto su piscine interrate con impianto fisso, meno su piscine fuori terra stagionali per via del costo e della complessità di installazione.

MetodoCosto d'ingressoImpegno settimanalePiù adatto a
Pastiglie/granuliQuasi nulloMedio-altoPiscine fuori terra, uso stagionale
Clorazione salina100-250 € (fuori terra) / 600 €+ (fissa)BassoPiscine usate tutta l'estate, chi vuole meno prodotti chimici da maneggiare
Dosaggio automaticoAltoMolto bassoPiscine interrate con impianto fisso

Perché il robot pulitore non c’entra

Come già spiegato nella nostra guida sull’acqua torbida in piscina, un robot pulitore aspira detriti, sabbia fine e alghe morte da fondo, pareti e linea d’acqua, ma non ha sensori per misurare pH o cloro e non dosa alcun prodotto chimico. Anche il robot più costoso della gamma, come i modelli descritti nella nostra guida ai migliori robot piscina, lavora solo sulla parte meccanica della pulizia: la clorazione resta sempre un intervento separato, fatto con uno dei tre metodi sopra o affidato a un servizio di manutenzione professionale quando non si vuole gestirlo in autonomia.

I prodotti più diffusi su Amazon.it

Cloro multiazione in pastiglie

Dosaggio manuale · da usare con dispensatore o skimmer
  • Pastiglie da 200-250 g, dosaggio tipico di mantenimento di 1 pastiglia ogni 20-25 m³ d'acqua alla settimana.
  • In genere includono già alghicida e flocculante, riducendo il numero di prodotti diversi da gestire.
  • Soluzione più economica come costo d'ingresso, ma richiede controlli regolari con strisce reattive o fotometro.
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Clorinatore salino compatto

Elettrolisi · per piscine fuori terra piccole-medie
  • Trasforma il sale disciolto in acqua (circa 3-6 g/m³ di mantenimento) in cloro, senza maneggiare prodotti chimici concentrati ogni settimana.
  • I modelli compatti per piscine fuori terra partono indicativamente da 100 € fino a circa 250 €; verifica sempre la portata massima in m³ dichiarata prima dell'acquisto.
  • Richiede comunque un test periodico del cloro prodotto, perché temperatura e livello di sale influenzano la resa.
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Conclusione

Non esiste un metodo di clorazione “giusto” in assoluto: le pastiglie multiazione restano la scelta più economica ed elastica per una piscina fuori terra stagionale, la clorazione salina conviene a chi usa la piscina tutta l’estate e vuole ridurre la manipolazione di prodotti chimici, mentre il dosaggio automatico ha senso solo su impianti fissi dove il costo iniziale più alto si ammortizza nel tempo. In tutti i casi, il robot pulitore resta un dispositivo complementare che si occupa della pulizia meccanica, non della chimica dell’acqua: per scegliere il modello più adatto alla tua vasca consulta la nostra guida ai migliori robot piscina.

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